Tutela delle Condizioni Igieniche e di Sicurezza delle Strutture Sanitarie

Il SSN per mezzo delle ASL vigila sul corretto svolgimento delle attività sanitarie  e sulle condizioni di igiene e sicurezza della strutture destinate allo svolgimento delle stesse, anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni.  L'esercizio di professioni sanitarie (medico, odontoiatra, biologo, infermiere, terapista riabilitazione ecc. ) è disciplinato da leggi dello stato e dai regolamenti emanati dagli organismi professionali riconosciuti dallo stato, ove previsti dall’ordinamento, in ragione della dimensione pubblica della svolgimento della attività sanitarie  e della volontà dello Stato di garantire i  propri cittadini  sulle  capacità e qualifiche professionali  di chi si occupa della loro salute, tant’è  che  il reato di esercizio abusivo della professione non è discriminato dal consenso della parte offesa, essendo considerato prevalente l’interesse pubblico su quello privato.   
Pertanto l’esercizio di una professione sanitaria è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili;
  • diploma di laurea;
  • abilitazione professionale;
  • iscrizione al relativo  albo professionale (ove previsto).

Chiunque è in possesso dei requisiti sopra menzionati può svolgere autonomamente la professione di in uno studio professionale.
L’attuale ordinamento distingue:

Lo studio professionale va quindi distinto  sul piano concettuale e giuridico  dalle istituzioni sanitarie pubbliche e private che invece necessitano di specifica autorizzazione sanitaria ai sensi del D.lgs 502/92 e s.m.i. e LR 4/2003 e s.m.e.i..  
Sono individuate le seguenti  tipologie strutturali:

  • Strutture che erogano prestazioni in assistenza specialistica ambulatoriale
  • Strutture che erogano  prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti
  • Strutture che erogano prestazioni di ricovero ( non ospedaliero) a ciclo continuo o diurno

Nell’ambito delle strutture che svolgono attività in regime ambulatoriale sono individuate le seguenti  tipologie:

  • Assistenza specialistica ambulatoriale
  • Servizi di medicina di laboratorio
  • Attività di diagnostica per immagini
  • Presidi ambulatoriali di recupero e rieducazione funzionale
  • Centri ambulatoriali di riabilitazione
  • Centri di salute mentale
  • Consultori familiari

 

Studi medici e odontoiatrici non soggetti ad autorizzazione ( DGR 447/2015) chiudi dettagli apri dettagli

La DGR 447/2015 definisce le tipologie di studi e strutture non soggette all’autorizzazione all’esercizio,  proponendo definizioni e criteri univoci circa le diverse tipologie e contesti organizzativi nei quali viene esercitata l’attività professionale da parte del laureato in medicina e chirurgia e/o in odontoiatria, con particolare riferimento a:

  • studi professionali (singoli o associati), non soggetti al regime dell’autorizzazione;
  • ambulatori e poliambulatori, soggetti al regime dell’autorizzazione;
  • altre tipologie di studi non soggetti ad autorizzazione all’esercizio.

Ogni singolo medico (studio singolo) o più medici (studio associato o polimedico) che intende/intendono aprire uno studio non soggetto ad autorizzazione all’esercizio riconducibile ad una delle tipologie sopra indicate deve/devono inoltrare apposita comunicazione preliminare alla ASL Roma 1, come da fac-simile, allegando la seguente documentazione:

  1. planimetria generale dell’immobile in scala 1:100, a firma di tecnico abilitato, dalla quale risultano: l’intestazione, le destinazioni d’uso di ciascun locale, le relative altezze, la sezione, le superfici di ciascun locale e il rapporto con le superfici finestrate (o, in alternativa, l’idoneo sistema di ricambio d’aria ivi presente);
  2. copia del titolo di possesso dell’immobile, registrato (contratto di locazione, comodato d’uso, altro diritto reale di godimento), ovvero, copia del contratto di locazione del locale in uso o copia del contratto di sub locazione del locale in uso;
  3. copia del contratto di smaltimento dei rifiuti speciali a nome del soggetto che effettua la comunicazione ove richiesto dalla tipologia di attività svolta;
  4. elenco delle apparecchiature utilizzate da ogni singolo professionista;
  5. copia delle analoghe comunicazioni effettuate dagli altri professionisti eventualmente operanti all’interno dell’unità immobiliare;
  6. autodichiarazione che l’unità immobiliare sede dell’attività sanitaria risponde a tutti i requisiti urbanistici previsti dalle vigenti disposizioni che disciplinano la materia.

La comunicazione di inizio attività comporta la contestuale apertura dello studio, singolo o associato, alla data di invio o presentazione della stessa.

Studi medici e odontoiatrici e Strutture sanitarie soggette ad autorizzazione chiudi dettagli apri dettagli

Sono soggette alle autorizzazioni alla realizzazione e all’esercizio:

  1. le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale ivi comprese quelle riabilitative;
  2. le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno per acuzie e/o postacuzie;
  3. le strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale;
  4. gli stabilimenti termali;
    Sono soggette all’autorizzazione all’esercizio, altresì, le attività di assistenza domiciliare, gli studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie, ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente, nonché le strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche.

I soggetti, pubblici e privati, che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura di cui all'articolo 4, comma 1, inoltrano al Municipio  competente per territorio la relativa richiesta di autorizzazione.
La richiesta è corredata del progetto, nel quale sono illustrate, in particolare, le misure previste per il rispetto dei requisiti minimi strutturali e impiantistici previsti
I soggetti, pubblici e privati, che intendono esercitare attività sanitarie e socio-sanitarie inoltrano alla Regione la relativa richiesta di autorizzazione con le modalità previste dal regolamento  2/2010.
.I soggetti autorizzati alla realizzazione delle strutture ai sensi dell'articolo 6 inoltrano la richiesta di autorizzazione all’esercizio a seguito dell’ultimazione dei lavori e comunque prima dell'utilizzo delle strutture stesse le istanze di autorizzazione alla realizzazione devono essere inviate alla Regione Lazio secondo le modalità  indicate nella LR 4/2003  e RR 2/2010.

Dove chiudi dettagli apri dettagli

Municipio 1 (ex 17) - 13 - 14 - 15
Piazza Santa Maria della Pietà 5 - Pad - 90
Ferrovia Metropolitana FL3  Fermata 'Monte Mario'
Linee Autobus 911, 546, 980, 49

UOS Strutture Sanitarie
Resp. UOS Dott.ssa Simonetta Riganelli, Tel. +39 06 3306.4772

Municipio 1 - 2 - 3 - 4
Via Boncompagni, 101

UOS Strutture Sanitarie
Resp. UOS Dott.ssa Paola Abetti, Tel. +39 06 7730.5218
Tel. segreteria +39 06 7730.5280
E-mail: strutturesanitarie@aslroma1.it
Orario: lun ore 9.00-10.30, negli altri giorni previo appuntamento concordato con la segreteria

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