Organizzazione Aziendale

L’organizzazione aziendale è improntata alla chiara determinazione delle funzioni, delle competenze e delle responsabilità delle diverse articolazioni aziendali, secondo criteri di differenziazione e di integrazione delle stesse, ai fini del più efficace perseguimento delle finalità istituzionali, della mission e degli obiettivi strategici aziendali.
Sulla base di questo presupposto e tenendo conto delle indicazioni programmatiche regionali, l’articolazione organizzativa dell’Azienda prevede la individuazione di:

  • Macrostrutture gestionali con specifiche responsabilità (Dipartimenti-Distretti-Aree Gestionali);
  • Strutture di Coordinamento per aree affini, omogenee o complementari (Aree Funzionali);
  • Unità Operative Complesse (UOC);
  • Unità Operative Semplici di Dipartimento (UOSD);
  • Unità Operative Semplici all’interno delle UOC (UOS);
  • Incarichi Dirigenziali di responsabilità di progetto, processo, programma, centro di riferimento;
  • Incarichi Dirigenziali professionali;
  • Posizioni Organizzative;
  • Incarichi di Coordinamento.

I criteri di riferimento nella definizione delle Macrostrutture gestionali individuano entità organizzative le cui strutture sono connotate da:

  • una collocazione omogenea nel rapporto con i livelli decisionali strategici;
  • una funzione di servizio condivisa nei confronti delle altre macrostrutture;
  • una omogeneità nei destinatari delle attività svolte e degli interventi effettuati;
  • una tipologia analoga di competenze nella evidente complessità e varietà dei diversi settori disciplinari rappresentati.

Tutte le Macrostrutture, a prescindere dalle specifiche funzioni loro affidate, mantengono con la Direzione Aziendale le relazioni indispensabili alla formazione e alla condivisione degli indirizzi, anche attraverso la presenza nel Collegio di Direzione; si confrontano periodicamente con la Direzione, nelle forme definite dai relativi regolamenti, in merito agli obiettivi generali della Macrostruttura nel suo complesso e definiscono gli obiettivi per ciascuna delle Unità Operative Complesse e Semplici Dipartimentali incluse nella Macrostruttura, coerentemente con gli obiettivi strategici aziendali.

AVVISO

Con Deliberazione n. 877 del 7.10.2016 è stato approvato il nuovo Atto Aziendale della ASL Roma 1. A partire da gennaio 2017 è iniziata la progressiva attivazione della macrostrutture previste.  I nominativi dei titolari di incarichi di direzione di UOC e UOSD già attribuiti sono stati pubblicati nelle sezioni sottostanti. I rimanenti saranno resi noti a far data dalla loro attribuzione.

Collegio di Direzione chiudi dettagli apri dettagli

Il Collegio di Direzione è l’organo dell’Azienda che concorre al governo e partecipa alla pianificazione delle attività, incluse la ricerca, la didattica, i programmi di formazione e le soluzioni organizzative per l’attuazione dell’attività libero-professionale intra-muraria ed alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati. È consultato obbligatoriamente dal Direttore Generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche. Il Collegio si esprime attraverso la formulazione di pareri non vincolanti.
Il Collegio di Direzione viene costituito attraverso uno specifico provvedimento del Direttore Generale, che lo presiede, ed è composto da:

  • Il Direttore Sanitario;
  • Il Direttore Amministrativo;
  • I Direttori di Dipartimento, inclusi quelli interaziendali;
  • I Direttori dei Distretti;
  • I Direttori Sanitari di Presidio Ospedaliero;
  • I Responsabili delle Aree Gestionali e i Coordinatori delle Aree Funzionali;
  • Il Coordinatore aziendale delle attività sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria.

A prescindere dalle specifiche modalità organizzative l’azienda garantirà la partecipazione al Collegio di Direzione di un dirigente veterinario individuato dal Direttore Generale tra i responsabili di UOC di Sanità Pubblica Veterinaria e di una figura responsabile sia per l’Assistenza Infermieristica, che per i Tecnici e per gli Assistenti sociali.
In rapporto a singoli argomenti trattati potrà essere prevista la partecipazione al Collegio stesso di dirigenti o professionisti cui è affidata la responsabilità di strutture o incarichi di particolare rilevanza strategica, nonché di rappresentanti dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e degli Specialisti a Convenzione e Medici della Medicina dei Servizi, come conoscitori delle problematiche e parte integrante dell’assistenza territoriale.
Il funzionamento del Collegio di Direzione è disciplinato da specifico regolamento aziendale.

Collegio Sindacale chiudi dettagli apri dettagli

Il Collegio Sindacale è l’organo dell’Azienda con compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile.
Il Collegio Sindacale, ai sensi dell’articolo 3-ter, comma 3, del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i. e dell’art. 10, comma 1, della L.R. 18/1994 e s.m.i., è nominato dal Direttore Generale ed è composto da tre componenti effettivi, di cui uno designato dal Presidente della Regione, uno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze ed uno dal Ministro della Salute.
Il Collegio Sindacale esercita le seguenti funzioni:

  • verifica l’amministrazione dell’Azienda sotto il profilo economico;
  • vigila sull’osservanza della Legge;
  • accerta la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili ed effettua periodicamente verifiche di cassa;
  • fornisce al Direttore Generale indicazioni utili alla corretta gestione aziendale e provvede ad ogni altro adempimento previsto dalla legislazione vigente e dall’atto aziendale;
  • riferisce almeno trimestralmente alla Regione, anche su richiesta di quest’ultima, sui risultati del riscontro eseguito, denunciando immediatamente i fatti se vi è fondato sospetto di gravi irregolarità; trasmette periodicamente, e comunque con cadenza almeno semestrale, una propria relazione sull’andamento dell’attività dell’Azienda al Sindaco di Roma.
Consiglio dei Sanitari chiudi dettagli apri dettagli

Il Consiglio dei Sanitari è costituito con provvedimento del Direttore Generale ed è l’organismo di rappresentanza elettiva della componente sanitaria aziendale con funzioni di consulenza tecnico–sanitaria. Fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale per le attività tecnico–sanitarie, anche sotto il profilo organizzativo e per gli investimenti ad essa attinenti; si esprime altresì sulle attività di assistenza sanitaria.
Il Consiglio dei Sanitari è presieduto dal Direttore Sanitario dell’Azienda. La rappresentanza è assicurata dalle seguenti figure professionali:

  • n. 6 dirigenti medici ospedalieri e territoriali dipendenti dell’Azienda di cui uno del Dipartimento di Prevenzione;
  • n. 1 dirigente medico veterinario;
  • n. 1 medico specialista ambulatoriale;
  • n. 1 medico di medicina generale;
  • n. 1 medico pediatra di libera scelta;
  • n. 5 dirigenti sanitari laureati non medici del ruolo sanitario in rappresentanza di ciascuna figura professionale operante nella Azienda;
  • n. 1 operatore dell’area infermieristica;
  • n. 2 operatori dell’area tecnico-sanitaria, della riabilitazione e della prevenzione.

Il funzionamento del Consiglio dei Sanitari è disciplinato da specifico regolamento aziendale.

Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) chiudi dettagli apri dettagli

La L.R. 16 marzo 2011, n.1, che recepisce i contenuti del D.Lgs. 27/10/2009, n.150, ha disposto, all’art. 14, la costituzione dell’OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) in sostituzione del Nucleo di Valutazione Interno e controllo strategico o altri analoghi organismi di controllo interno già previsti.
L’Organismo Indipendente di Valutazione è composto da uno a un massimo di tre componenti dotati dei requisiti previsti dalle norme vigenti e di elevata professionalità ed esperienza, maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche.

Comitato Etico chiudi dettagli apri dettagli

Con la formazione dei Comitati etici interaziendali stabilita con DGR Lazio 12.6.2013, n. 146 sulla base del D.L. 13.9.2012, n. 158 e del successivo D.M. della Salute 8.2.2013 ed in seguito alla conseguente dissoluzione del Comitato Etico Aziendale, viene costituito un ufficio di collegamento del Comitato etico interaziendale della ASL Roma 1, con il compito di raccogliere le proposte di studi elaborate dai professionisti della ASL Roma 1, di sottoporle al Comitato Etico interaziendale e di mantenere con lo stesso i rapporti necessari agli adempimenti successivi alla approvazione o alla mancata approvazione degli studi proposti.

Comitato Unico di Garanzia (CUG) chiudi dettagli apri dettagli

L’Azienda, ai sensi e con le modalità previste dall’art. 57 del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i., costituisce al proprio interno, senza nuovi o maggiori oneri finanziari, il “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” di seguito denominato Comitato Unico di Garanzia (CUG).
Il Comitato Unico di Garanzia ha composizione paritetica ed è formato da un componente designato da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale e da un pari numero di rappresentanti dell’Azienda.
Il Presidente del Comitato Unico di Garanzia è designato dall’Azienda.
Il Comitato Unico di Garanzia ha compiti propositivi, consultivi e di verifica e opera in collaborazione con la Consigliera o il Consigliere nazionale di parità.
Contribuisce all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l’efficienza delle prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori.
Al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, l’Azienda:

  • riserva alle donne, salva motivata impossibilità, almeno un terzo dei posti di componente delle commissioni di concorso, fermo restando il principio di cui all’articolo 35, comma 3, lettera e) del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i.;
  • adotta propri atti regolamentari per assicurare pari opportunità fra uomini e donne sul lavoro, conformemente alle direttive impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica;
  • garantisce la partecipazione delle proprie dipendenti ai corsi di formazione e di aggiornamento professionale in rapporto proporzionale alla loro presenza nelle strutture interessate ai corsi medesimi, adottando modalità organizzative atte a favorirne la partecipazione, consentendo la conciliazione fra vita professionale e vita familiare;
  • può proporre il finanziamento di programmi di azioni positive per la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, nell’ambito delle disponibilità di bilancio.
Consulte chiudi dettagli apri dettagli

Ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 229/99 e dell’art. 29 della L.R. 27/2006 è istituita la Consulta Sanitaria come organismo di consultazione di organismi di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini per fornire e raccogliere informazioni sull’organizzazione dei servizi erogati.
In particolare la Consulta Sanitaria:

  • fornisce contributi per la programmazione sanitaria e socio sanitaria;
  • elabora proposte finalizzate al miglioramento della qualità e della umanizzazione dei servizi;
  • favorisce la partecipazione consapevole degli utenti e delle forze sociali attraverso dibattiti ed altri mezzi adeguati;
  • promuove programmi di educazione sanitaria e collabora alla pubblicizzazione ed alla conoscenza per la corretta utilizzazione, da parte dell’utenza, dei servizi e delle prestazioni sanitarie;
  • promuove iniziative volte alla attivazione di sistemi di informazione sulle prestazioni erogate, sulle tariffe e sulle modalità di accesso;
  • promuove progetti di indagine di gradimento, nonché, programmi di ricerca sugli eventi avversi e sulle criticità nell’erogazione dei servizi;
  • partecipa alla Conferenza dei Servizi di cui all’articolo 14, comma 4, del D.Lgs 502/92.

La Consulta Sanitaria è costituita da:

  • il Direttore Sanitario o suo delegato;
  • i Direttori di Distretto;
  • un rappresentante per ciascun Municipio;
  • un funzionario regionale competente in materia sanitaria e socio sanitaria (designato dall’Assessore alla Sanità);
  • i Presidenti delle Consulte istituite dall’Azienda;
  • 2 rappresentanti di organismi di volontariato maggiormente rappresentativi nell’Azienda;
  • 2 rappresentanti di organismi di tutela dei diritti dei cittadini maggiormente rappresentativi nell’Azienda;
  • il responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

La Consulta Sanitaria è costituita con provvedimento del Direttore Generale e dura in carica due anni. Il suo funzionamento è disciplinato da apposito regolamento aziendale.

Nell’ambito dell’Azienda sono istituite, a garanzia della partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni e per la valutazione della qualità dal punto di vista dell’utente, la Consulta per la Salute Mentale, la Consulta per la Qualità della Vita delle Persone con Disabilità e dei loro Familiari e la Consulta per la Salute Interculturale.
L’Azienda può istituire inoltre ulteriori Consulte, con riferimento a specifici ambiti di bisogno assistenziale.

Altri Organismi chiudi dettagli apri dettagli

L’Azienda si avvale degli organismi sanitari disciplinati dalla normativa vigente ed in particolare:

  • Commissione per il prontuario terapeutico;
  • Comitato per il buon uso del sangue;
  • Comitato per il Controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza (CICA);
  • Comitato per l’ospedale-territorio senza dolore;
  • Commissione distrettuale per l’appropriatezza prescrittiva dei dispositivi medici, dei farmaci e della diagnostica
  • Commissione per l’introduzione e l’uso appropriato delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche.
  • Comitato Valutazione Sinistri;
  • Commissione per il controllo dei requisiti di autorizzazione e accreditamento delle strutture private accreditate, come previsto dal DCA n. U0013 del 23.03.2011.

Tali organismi promuovono la diffusione e l’applicazione delle conoscenze relative alle migliori pratiche cliniche e assistenziali in funzione della risoluzione di problemi da risolvere nella concretezza e nella specificità della realtà organizzativa e professionale di ciascuna azienda utilizzando metodologie di autoapprendimento organizzativo.
La composizione e il funzionamento di detti organismi sono definiti, nel rispetto dalla normativa nazionale e regionale in materia, da appositi regolamenti aziendali.
L’Azienda può, ove non in contrasto con la normativa e senza che ciò comporti oneri aggiuntivi a carico del bilancio aziendale, istituire nuovi organismi qualora essi siano funzionali al perseguimento delle proprie finalità e coerenti con il proprio sviluppo organizzativo.

Servizi centrali chiudi dettagli apri dettagli

AVVISO

Con Deliberazione n. 877 del 7.10.2016 è stato approvato il nuovo Atto Aziendale della ASL Roma 1. A partire da gennaio 2017 è iniziata la progressiva attivazione della macrostrutture previste.  I nominativi dei titolari di incarichi di direzione di UOC e UOSD già attribuiti sono stati pubblicati nelle sezioni sottostanti. I rimanenti saranno resi noti a far data dalla loro attribuzione.

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