Le epatiti

L'epatite è caratterizzata da un rialzo della transaminasi (GOT e GPT, definite anche AST e ALT), della gamma-GT e talvolta anche della fosfatasi alcalina.
Questi si dosano su un prelievo di sangue in quanto rilasciati dalle cellule danneggiate del fegato.
Se i valori rimangono alti in diversi prelievi per un periodo di almeno sei mesi si parla di epatite cronica. Anche valori di pochissimo al di sopra della norma (su almeno due dosaggi) denunciano una condizione di epatite cronica (in genere lieve), ma da accertarsi sotto la guida di un medico, possibilmente esperto nel campo.

 

 

Epatite Acuta chiudi dettagli apri dettagli

L'epatite acuta può presentare diverse forme a seconda della causa scatenante, passando da un quadro praticamente asintomatico fino all'insufficienza epatica (grave patologia dovuta alla distruzione massiva del parenchima epatico). Le cause di epatite acuta possono essere virali (In particolare l'epatite A e l'epatite E) o tossiche (alcolica, Amanita Phalloydes, alcuni farmaci).

La forma più tipica di epatite acuta è caratterizzata da un periodo prodromico in cui sono presenti: malessere generale, nausea, vomito, diarrea, febbre, artralgie. Questa fase può essere poi seguita dalla comparsa di una colorazione giallastra della cute (ittero), dolore in ipocondrio destro (poco sopra il fianco destro), urine scure e feci più chiare.

Epatite Cronica chiudi dettagli apri dettagli

Si parla di epatite cronica quando i livelli di transaminasi risultano elevati in diversi prelievi per più di sei mesi. Le cause di epatite cronica sono diverse; in Italia la causa principale è l'infezione da HCV (virus dell'epatite C). Questo virus presenta una trasmissione parenterale (ovvero attraverso trasfusioni, contatti col sangue, rapporti sessuali). È, pertanto, necessario utilizzare le dovute precauzioni per evitare il contagio.

Un altro virus responsabile dell'epatite cronica è l'HBV (virus dell'epatite B). Anche in questo caso la via di trasmissione è parenterale. La presenza di questo virus come agente dell'epatite cronica si sta progressivamente riducendo grazie all'introduzione del vaccino (obbligatorio in Italia per tutti i nuovi nati dal 1998).

Epatite alcolica chiudi dettagli apri dettagli

La seconda causa di epatite cronica in Italia è quella secondaria all'eccessivo consumo di alcool. Un rischio per il fegato legato all'assunzione di alcol esiste a qualunque livello di consumo, ma aumenta progressivamente aumentando la quantità consumata. In Italia si identifica per gli uomini una dose a basso rischio di 2-3 drinks/die, mentre per le donne 1-2 drinks/die.

1 drink corrisponde a

  • 1 bicchiere di vino da 125 ml
  • 1 lattina di birra comune (33 cl)
  • 1 bicchierino di superalcolico (30-40 ml).

Per un consumatore abituale anche quantità di poco superiore a quelle consigliate non danno ubriachezza, specie se distribuite nell'arco della giornata, ma possono danneggiare cronicamente il fegato, in modo proporzionale alla quantità ed alla durata dell'abuso.

Dell'epatopatia cronica da alcol esistono tre forme: la steatosi alcolica, l'epatite alcolica e la cirrosi alcolica. Queste forme raramente si presentano in forma pura e aspetti di ciascuna di esse sono spesso presenti, in vario grado, nel singolo paziente.

  • La steatosi alcolica si manifesta nella maggior parte dei forti bevitori, ma è reversibile con la sospensione del consumo di alcol e si ritiene che non sia una condizione necessariamente legata allo sviluppo di epatite alcolica o di cirrosi.
  • l'epatite alcolica cronica è ritenuta la principale condizione precedente lo sviluppo di cirrosi.
  • la cirrosi alcolica: vedi la voce cirrosi.
Altre cause di epatopatia cronica chiudi dettagli apri dettagli

Esistono delle patologie, più rare delle precedenti, che possono causare un'infiammazione cronica del fegato tra cui:

  • Patologie dismetaboliche: come il diabete mellito e la sindrome metabolica.
  • Farmaci
  • Patologie autoimmuni: patologie dovute ad un difetto del sistema immunitario che non riconosce più le cellule dell'organismo e comincia ad attaccarle e a distruggerle.
  • Patologie da accumulo: emocromatosi e morbo di Wilson.
  • Scompenso cardiaco destro: uno scompenso cardiaco cronico può portare dopo molti anni ad un epatite cronica. Questa patologia sta diventando sempre meno frequente per i progressi fatti dalla cardiologia nella terapia dello scompenso cardiaco.
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